lunedì 26 marzo 2007

Durante le ore di storia

La lezione di storia era noiosa...ho cominciato a cercare in cartella qualcosa che mi distraesse, quando ho trovato una serie di incipit per un concorso... ho scritto questo senza pensare a chi mi riferissi...non è un bel racconto ma mi ha fatto pensare... “Ti odio” dico al mio cuore, intanto t’aspetto … Non so perché, non so come … sei entrato nella mia vita … io non ti volevo:sapevo che sarei stata male!
“Ti odio” urlo al mio cuore, intanto t’aspetto … Non eri nulla per me … ti sei intrufolato nella mia vita e poco per volta mi hai rubato il cuore, mi hai fatto innamorare di te e poi … poi … sei andato via da me.
Mi hai ucciso, non volevo, lo sapevo, lo immaginavo … speravo di sbagliarmi … e invece no,non ho sbagliato.
Persone che sanno … che dicono di sapere, ma che non sanno nulla … le loro parole, così crude, così piene di illusione … Parole che non sanno d niente, spesso esagerate … e io … io, cosa posso fare? Non so,ci penso … ti penso e intanto mi aggrappo a queste false parole; cerco una verità che non esiste, cerco la MIA verità.
“Ti odio” dico al mio cuore, intanto t’aspetto.
Ti odio, ti odio, ti odio … lo dico, lo ripeto, lo urlo … ma … non posso continuare a mentire a me stessa …
“Ti amo” dico al mio cuore , intanto … eccoti … tu … tu sei tornato e con una semplice frase, che per alcuni non vuol dire nulla, mi hai fatto dimenticare tutto il passato senza te.. una frase che ora abbiamo sul muro di casa nostra: “grazie di avermi aspettato”.

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